Anche la donna è curiosa: chi sono quei due? Da dove vengono? Hanno una tresca, come le tante che fioriscono in questo clima di mobilitazione e piena estate e libertà, o sono marito e moglie?

Helena Janeczek

La ragazza con la Leica

 

 

Guanda, Premio Strega 2018

“Fenomenologia di una vittoria e di una sconfitta”

Ore 21:30 – Orbetello, Piazza Giovanni Paolo II

con Teresa Ciabatti e Stefano Petrocchi

conduce Silvia D’Onghia

letture Irene Grazioli Fabiani

 

Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa morta su un campo di battaglia che proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto. È stato lui a insegnarle l’uso della Leica e poi sono partiti assieme per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa. Per tutti Gerda Taro rimarrà una presenza più forte e viva dell’eroina antifascista celebrata dai discorsi funebri. Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libertà, erano scintille capaci di riaccendersi a distanza di decenni. Basta che i vecchi amici Willy Chardack e Georg Kuritzkes si risentano per tutt’altro motivo. La telefonata intercontinentale avvia un romanzo caleidoscopico, incardinato sulle fonti originali, di cui Gerda Taro è il cuore attivo. È il suo battito a tenere assieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, facendo rivivere le istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l’ascesa del nazismo, l’ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. Ma per gli uomini che l’hanno amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché c’era Gerda, tutto sembrava ancora possibile.

La presentazione avrà luogo a Orbetello lunedì 6 agosto alle ore 21:30 in Piazza Giovanni Paolo II, nell’ambito di un accordo di promozione territoriale fra il Comune di Capalbio e il Comune di Orbetello, che vede protagonisti con uno scambio di serate Capalbio Libri e Orbetello Piano Festival.

 

Helena Janeczek, nata a Monaco di Baviera in una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da oltre trent’anni. È autrice dei romanzi Cibo (Mondadori, 2002), Le rondini di Montecassino (Guanda, 2010), finalista al Premio Comisso e vincitore del Premio Napoli, del Premio Sandro Onofri e del Premio Pisa, e Lezioni di tenebra (Guanda, 2011). Il suo sito internet è: www.helenajaneczek.com/la-ragazza-conla-leica.html