Giovanna Pancheri è nata a Roma nel 1980. Giornalista e inviata di Sky TG24 dal 2005, è stata corrispondente da Bruxelles tra il 2009 e il 2016. Prima ha lavorato in Rai e nei settori stampa e comunicazione della World Trade Centers Association a New York, del World Heritage Centre dell’Unesco a Parigi e come policy officer all’European Youth Forum a Bruxelles. Dal settembre 2016 è corrispondente per il Nord America. Nel 2017 ha pubblicato Il buio su Parigi.

Sabato 31 Luglio

ore 21:30

Piazza della Repubblica, Borgo Carige – Capalbio

Giovanna Pancheri

Rinascita americana. La nazione di Donald Trump e la sfida di Joe Biden

SEM

Con Maurizio Caprara e Piero Fassino
Conduce Mariolina Sattanino
Letture Marta Mondelli

“Carnage: massacro, carneficina, scempio, strage, carnaio. Comunque la si traduca, questa parola consegna un’immagine terrificante, ma è stata proprio questa parola che ha rappresentato il cardine del discorso inaugurale pronunciato da Donald J. Trump il 20 gennaio del 2017”

Vita, libertà, ricerca della felicità. Quanto i diritti individuati dai Padri Fondatori trovano spazio nell’America di oggi? Cosa lascia Donald Trump in eredità a Joe Biden? Giovanna Pancheri, corrispondente dagli USA dal 2016, ne-gli ultimi anni ha girato la nazione in lungo e in largo realizzando preziose, toccanti e alle volte incredibili interviste di prima mano, da quella al leader del Ku Klux Klan, che sostiene l’irragionevole teoria della sostituzione etnica, al racconto di un giornalista di Tijuana dei narcotunnel scavati sotto al muro del confine. Testimonianze che spaziano dagli esclusivi dialoghi con politici di rilievo o figure ai vertici di Goldman Sachs fino alle reazioni dei cittadini alle ultime elezioni avvenute sotto emergenza sanitaria. Lei stessa ha con-tratto il Covid-19 e il racconto della sua vicenda personale si intreccia all’attento resoconto degli stravolgimenti arrecati dalla pandemia alla società americana. Una società che Giovanna Pancheri osserva con estrema lucidità, mentre assiste al diffondersi del movimento suprematista Alt-Right, all’incancrenirsi di sentimenti razzisti, alle rea-zioni d’orgoglio del movimento Black Lives Matter, a incontri tra parenti mentre si sfiorano attraverso il muro che divide Messico e Stati Uniti, al sorgere del movimento ambientalista che ha trovato in una ragazzina svedese la sua eroina, fino alla definitiva sconfitta di un Presidente che pur di mantenere il potere le ha provate tutte, creando un clima d’odio e so-spetto persino sulla risposta della scienza al Coronavirus. Un libro inchiesta sugli Stati Uniti, “dove è nato il Quarto Potere, dove un tratto di inchiostro è stato in grado di far cadere governi, dove il giornalismo ha regalato al mondo figure leggendarie, e il confine tra fatti e opinioni è diventato sempre più evanescente”.