
Sergio Rizzo è inviato del “Corriere della Sera”, dopo aver lavorato a “Milano Finanza”, al “Mondo” e al “Giornale”. Ha scritto In nome della rosa. La storia della casa editrice Mondadori (1992), con Franco Bechis, Intervista su politica e affari (2007) con Bruno Tabacci, con Gian Antonio Stella La Casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili (2007) e La deriva. Perché l’Italia rischia il naufragio (2008), e Rapaci. Il disastroso ritorno dello stato nell’economia italiana (2009).
Titolo: La Cricca. Perché la Repubblica italiana è fondata sul conflitto d'interessi
Autore: Sergio Rizzo
Genere: Saggistica
Data di pubblicazione: 2010
Pagine: 264
Editore: Rizzoli
Dopo lo scandalo della Protezione civile, un libro-denuncia su una classe dirigente che usa il Paese per fare i propri affari.
Politici, avvocati, medici, imprenditori: in Italia, potenti di ogni campo approfittano del proprio ruolo all’interno delle istituzioni per perseguire il proprio interesse, quasi sempre a scapito di quello pubblico. Quando si nomina il conflitto di interessi il pensiero corre subito a Silvio Berlusconi, al suo strapotere televisivo, alle leggi ad personam. Ma Berlusconi è solo l’ultimo erede di un sistema consolidato, che coinvolge tutti: politici, professionisti, manager, sportivi, giornalisti, dalla potente lobby dei politici nella sanità per arrivare alle cricche e agli scandali della Protezione civile. E i casi si sprecano: politici che rivestono doppi o tripli incarichi e approvano leggi per favorire se stessi o le proprie imprese; professori universitari che utilizzano gli atenei come beni di famiglia, truccando i concorsi per collocare i parenti; imprenditori che siedono in CdA di banche che prestano soldi alle loro aziende... Il conflitto d’interessi fiorisce nelle aziende pubbliche, tra i magistrati, nel mondo dello sport e, inutile dirlo, in TV, dove non averne uno, anche piccolo, significa essere destinati a non fare carriera. Rizzo ci accompagna in un'inchiesta alla scoperta del vizio nazionale.