Capalbio entra nella Rete Biblioteche e Archivi di Maremma

Il Comune ha aderito con la sua biblioteca comunale portando a 17 i Comuni membri insieme ad altri soggetti.

 

La Rete Biblioteche e Archivi di Maremma continua a crescere. Ieri, giovedì 18 ottobre ha fatto il suo ingresso anche il Comune di Capalbio con la sua biblioteca comunale, portando a diciassette il numero delle amministrazioni comunali che fanno parte della Rete insieme ad altri soggetti impegnati nel panorama culturale della provincia di Grosseto.

La Rete Biblioteche e Archivi di Maremma – afferma Emiliano Rabazzi, presidente della Commissione di sistema della Rete e assessore alla cultura di Roccastrada – saluta con molto piacere l’adesione del Comune di Capalbio, che rafforza il ruolo che la Rete stessa sta svolgendo sul territorio grossetano per promuovere il patrimonio storico, sociale e culturale presente sul territorio grossetano e far conoscere sempre di più le biblioteche come luoghi di socializzazione e di crescita per le comunità. Ringrazio il Comune di Capalbio per la collaborazione e per l’interesse mostrato verso il lavoro della Rete, mettendosi a disposizione per portare il proprio contributo al lavoro e alla sinergia avviata con crescente partecipazione”.

Con l’adesione alla Rete Biblioteche e Archivi di Maremma – aggiunge Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio – la nostra città ha compiuto un ulteriore passo in avanti rispetto al percorso che la vede tra i Comuni Italiani delle ‘Città che Leggono’ con la riapertura della biblioteca comunale grazie all’impegno e al fattivo interessamento di Banca Te.Ma – Banca del Territorio, dell’Istituto Comprensivo Capalbio – Manciano, delle associazioni culturali ‘Il Frantoio’ e ‘Il Piacere di legge in Piazza’ e al partenariato con alcuni imprenditori locali. Nella suggestiva via dal nome evocativo di Giacomo Leopardi, i locali completamente ammodernati e arredati sono pronti ad accogliere il patrimonio librario comunale del quale nelle prossime settimane sarà avviata la puntuale catalogazione seguendo la normazione emanata proprio dalla Rete. La nostra adesione alla Rete stessa, inoltre, amplierà la rosa dei servizi rivolti all’utenza e permetterà di soddisfare le varie esigenze cogliendo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. I servizi sono gratuiti e per usufruirne è sufficiente essere registrati presso una delle strutture aderenti alla Rete Biblioteche e Archivi di Maremma”.

La Rete Biblioteche e Archivi di Maremma. I Comuni che fanno attualmente parte della Rete Biblioteche e Archivi di Maremma, costituita nel 1999, sono: Arcidosso, Castell’Azzara, Castel del Piano, Castiglione della Pescaia, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Massa Marittima, Monte Argentario, Monterotondo Marittimo, Orbetello, Roccastrada, Scansano e Scarlino. Insieme a loro, la Rete comprende attualmente anche la Provincia di Grosseto, l’ISGREC, Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, la Fondazione Grosseto Cultura – con le biblioteche di Clarisse Arte e del Museo di Storia Naturale – la Fondazione “Luciano Bianciardi” di Grosseto, l’Istituto statale di istruzione superiore “Antonio Rosmini” di Grosseto e l’Istituto statale di istruzione secondaria “Leonardo da Vinci” di Arcidosso.

I servizi fra presente e futuro. Nelle strutture aderenti alla Rete Biblioteche e Archivi di Maremma è possibile consultare e leggere libri e riviste; usufruire del prestito, anche interbibliotecario, di libri, anche in lingua straniera, riviste, dvd, cd musicali, audiolibri e tablet con decine di libri digitali; consultare il catalogo collettivo on line e accedere alle sezioni librarie e documentarie per bambini e ragazzi; consultare fondi locali, antichi e archivi storici e accedere a postazioni Internet. Le biblioteche, inoltre, ospitano spesso iniziative culturali, quali incontri con autori, laboratori di lettura per adulti e bambini, mostre, spettacoli teatrali e appuntamenti ludico-didattici per utenti più piccoli. Tutti i servizi sono gratuiti e per usufruirne è sufficiente registrarsi presso una delle strutture aderenti al Sistema documentario integrato grossetano.

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