“Capalbio Libri – Il piacere di leggere replay”, edizione 2018, Roberto Maroni

Capalbio Libri racconta “il piacere di leggere” e propone sul web le testimonianze degli scrittori e degli ospiti del festival con la campagna “Capalbio Libri – Il piacere di leggere replay

Gli scrittori e gli ospiti che hanno partecipato alle edizioni passate di Capalbio Libri raccontano che cosa è per loro “il piacere di leggere” sui canali social Facebook e Twitter del festival

È questo il modo di Capalbio Libri per collaborare alle campagne #iorestoacasa promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per battere il contagio dal Coronavirus e #laculturanonsiferma lanciata dal MIBACT

Attraverso la propria iniziativa social “Capalbio Libri – Il piacere di leggere replay”, il festival partecipa alla campagna “Il maggio dei libri” del CEPELL rilanciando nei propri post l’hashtag #ilmaggiodeilibri


Capalbio Libri, il festival sul piacere di leggere, lancia la campagna social “Capalbio Libri – Il piacere di leggere replayche ci terrà compagnia fino alla fine del mese di maggio e che prevede l’utilizzo degli hashtag #CapalbioLibri #ilpiaceredileggere #replay.

L’iniziativa di Capalbio Libri pensata nel contesto delle campagne #iorestoacasa promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per battere il contagio dal Coronavirus (Covid_19) e  #laculturanonsiferma lanciata dal MIBACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo), prevede la diffusione quotidiana sui propri canali social – Facebook e Twitter – di contributi sul piacere di leggere raccolti durante le 13 edizioni passate del festival, per un totale di 56 contenuti video in cui scrittori, giornalisti e personaggi dello spettacolo rispondono alla domanda sul proprio rapporto con la lettura e con i libri.

Il festival di Capalbio Libri, con la propria iniziativa social “Capalbio Libri – Il piacere di leggere replay”, partecipa alla campagna “Il maggio dei libri” rilanciando nei propri post l’hashtag #ilmaggiodeilibri. Nata nel 2011 e promossa dal CEPELL (Centro per il libro e la lettura) la campagna “Il maggio dei libri” accoglie sul proprio sito ufficiale www.ilmaggiodeilibri.it  progetti dedicati alla promozione della lettura e dei libri, in programma dal 23 aprile – in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, patrocinata dall’UNESCO – al 31 ottobre 2020.

Oggi sabato 16 maggio 2020, a rispondere al fatidico quesito “Cos’è il piacere di leggere?” in una breve intervista registrata durante l’edizione 2018 di Capalbio Libri e realizzata in collaborazione con Intesa Sanpaolo, è Roberto Maroni.

Roberto Maroni a Capalbio Libri 2018


Roberto Maroni:  “Il piacere di leggere è dimenticare la quotidianità”

Il piacere di leggere per Roberto Maroni, politico, è fare qualcosa dimenticando la quotidianità, aprendo un libro qualsiasi problema sparisce entrando in un mondo proprio che dona tranquillità, sicurezza, piacere.

Per Roberto Maroni due sono i libri della vita: “Cent’anni di solitudine” di Gabriel García Márquez, e un libro sul cammino di Santiago de Compostela.

Per Roberto Maroni il piacere di scrivere è il piacere di mettere in ordine idee e concetti, di fare approfondimenti, di uscire dalla ossessione della quotidianità e guardare l’orizzonte più lontano.

Roberto Maroni girava per Varese con in tasca il Manifesto che serviva per avvolgere la Gazzetta dello Sport. Quello per l’estrema sinistra fu un amore autentico ma la passione scoppiò con la Lega. Ha detto: “Se Bossi è il papà della Lega, io ne sono la mamma”. Nel 1989 partecipa alla fondazione della Lega Nord di cui ricopre dal 2002 l’incarico di Coordinatore della Segreteria politica federale chiamata a decidere la linea politica del Movimento. Ministro dell’Interno e del Lavoro in diversi governi Berlusconi, è stato Presidente della Regione Lombardia.

Roberto Maroni è stato protagonista di Capalbio Libri domenica 29 luglio 2018, alle ore 21:30, prendendo parte alla presentazione del libro di Giovanni ProcacciniL’abaco dei sentimenti confusi“ edito da Gaffi. Oltre all’autore è intervenuta la giornalista di Rainews24 Maria Zezza.

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