Diario di Capalbio Libri: Sabato 13 Agosto

Marco Tardelli con il suo libro, scritto con la figlia giornalista Sara, “Tutto o niente. La mia storia” edito da Mondadori è stato il protagonista della serata finale di Capalbio Libri 2016. 

Sul palco con il Campione di Spagna ’82 sono saliti anche l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri e il nuovo direttore de l’Espresso Tommaso Cerno alla sua prima uscita pubblica, mentre l’incontro è stato condotto dalla giornalista de l’Espresso e direttore editoriale di Capalbio Libri Denise Pardo.

Marco Tardelli sul palco di Capalbio Libri

Marco Tardelli sul palco di Capalbio Libri

Il mio urlo è durato 7 secondi. Il mio amico Gaetano Scirea mi ha passato la palla in area e l’ho colpita in scivolata. Rete. Italia 2, Germania 0. Il boato di 90 mila persone. E io ho fatto la cosa che amavo di più: ho corso. Ero inondato dai ricordi, dal senso di riscatto, dall’adrenalina. Quei 175 fotogrammi mi hanno regalato un posto nella storia del calcio. E quell’urlo è stato una scossa elettrica che ha cancellato la mia vita. Non c’è stato più un prima e non c’è un dopo.”

A più di trent’anni dall’urlo di Madrid, Marco Tardelli ha parlato dal palco rosso di Piazza Magenta della sua biografia in cui racconta senza reticenze alla figlia Sara la sua storia, nata da una passione assoluta e totalizzante come il primo amore, che nessun ostacolo, nessun rifiuto, è mai riuscito a spegnere: il calcio. 

Gran finale di Capalbio Libri con Marco Tardelli, Domenico Arcuri e Tommaso Cerno, condotto da Denise Pardo

Gran finale di Capalbio Libri con Marco Tardelli, Domenico Arcuri
e Tommaso Cerno, condotto da Denise Pardo

L’infanzia passata tra i monti della Garfagnana e la periferia di Pisa, le prime partite all’oratorio di padre Bianchi, che alimenta il suo sogno, contrastato invece dai genitori; i soldi guadagnati durante le vacanze estive come cameriere e i deludenti provini per club di serie A, finiti tutti allo stesso modo: «È bravo, ma con quel fisico non può fare il calciatore». 

Myrta Merlino tra il pubblico di ieri

Myrta Merlino tra il pubblico di ieri

Poi, a soli 20 anni, dopo aver indossato le maglie di Pisa e Como, Marco approda alla Juventus di Gianni Agnelli e Giampiero Boniperti, una grande squadra che è innanzitutto una scuola di vita, e con la quale in dieci anni conquista un’impressionante serie di vittorie: 5 scudetti, 2 Coppe Italia, una Coppa dei Campioni (la tragica notte dell’Heysel), una Supercoppa europea, una Coppa delle Coppe, una Coppa Uefa. Nel mezzo, la gloriosa carriera azzurra con la Nazionale di Enzo Bearzot nell’entusiasmante spedizione in Argentina (1978), in quella trionfale in Spagna (1982) e in quella sfortunata in Messico (1986). 

Marco Tardelli mentre autografa il suo libro

Marco Tardelli mentre autografa il suo libro

E quando l’avventura con il calcio «giocato» sembrava finita, perché sarebbe stato per lui impossibile raggiungere nuovi traguardi, un’inattesa carriera da allenatore condotta con alterne fortune: le gioie provate alla guida delle Nazionali giovanili, le delusioni sofferte sulla panchina dell’Inter e le stimolanti esperienze all’estero, prima come commissario tecnico dell’Egitto e poi come vice di Giovanni Trapattoni alla guida dell’Eire, privato per un gol irregolare di una storica qualificazione ai Mondiali in Sud Africa (2010). 

La piazza di Capalbio Libri piena per l'ultima serata

La piazza di Capalbio Libri piena per l’ultima serata

“Tutto o niente” è anche e soprattutto la storia dell’uomo Tardelli, “nato alla buona“, di natura ribelle e con un “cromosoma contadino“, delle sue molte e diverse amicizie, degli indimenticabili incontri con campioni e colleghi ma anche con ristoratori e taxisti, e dei turbolenti ma inossidabili rapporti con i figli, Sara e Nicola, e con le donne della sua vita. Una vita vissuta sempre di corsa, in campo e fuori, ma senza sbandamenti:

Ho lottato per il mio sogno da solo, senza l’aiuto di nessuno. Come regalo ho avuto il talento, tutto il resto me lo sono guadagnato passo dopo passo, centimetro per centimetro“.

I protagonisti della serata finale di Capalbio Libri

I protagonisti della serata finale di Capalbio Libri

Piazza Magenta saluta Capalbio Libri, nel modo piú consono

Piazza Magenta saluta Capalbio Libri, nel modo piú consono