Il piacere di leggere per Maria Zezza

Il piacere di leggere è irrinunciabile

 

Il piacere di leggere per Maria Zezza, giornalista RAI, è l’unico piacere irrinunciabile, perché la accompagna tutto il giorno ed è l’ultima azione della sua giornata. Benché la trascorra in una redazione a leggere di continuo, la sera è tutta per sé: la giornalista prende il suo libro preferito e si addormenta leggendo.

 

Per Maria Zezza il primo ricordo di un libro è una edizione degli anni ’60 di Pinocchio, suo padre che ritornava dall’ufficio e le leggeva queste pagine. Per questo ha imparato prestissimo a leggere, leggendo i primi fumetti di Topolino da sola a 4 anni.

 

Per Maria Zezza non si legge se non si scrive e viceversa. La sua scrittura è influenzata da ciò che legge, benchè nella prima parte della sua vita professionale sia stata una giornalista economica. Ma anche per decifrare i numeri bisogna conoscere le popolazioni, bisogna aver studiato filosofia, bisogna saper interpretare. Leggere e scrivere sono strettamente connessi: non si può non amare la lettura se si vuole scrivere bene.

 

 

Nel 2010, Maria Zezza viene nominata assessore regionale del Lazio per lavoro e politiche sociali. È stata docente di un master per le pari opportunità all’Università di Roma Tre. Nel 2009 ha scritto insieme al professor Salvatore Mancuso il libro “La prima casa”, edito da Poletto. Capo Redattore a Rainews24, ha ideato la rubrica mensile “Non solo 8 marzo” dedicata alle storie straordinarie di donne normali che dallo scorso 8 settembre 2018 è entrata a pieno titolo nel palinsesto Rai.

 

 

Maria Zezza a Capalbio Libri ha condotto, domenica 29 luglio alle ore 21:30, la presentazione del libro di Giuseppe Procaccini “L’abaco dei sentimenti confusi“ edito da Gaffi. Sul palco rosso di piazza Magenta con la giornalista e l’autore, il politico Roberto Maroni.

Lascia un commento